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È ancora tutto da chiarire lo scenario del sequestro di Andrea Uncini, l’impiegato di 46 anni rapito questa sera in casa sua a Rosora (Ancona), un paese della Vallesina, da due uomini incappucciati. Secondo fonti investigative a prima vista non si tratterebbe di un rapimento a scopo di estorsione, anche perchè la vittima non è una persona facoltosa. Si indaga piuttosto su aspetti della vita privata di Uncini, collegati anche a questioni economiche. Sposato e padre di due figli, l’impiegato è stato prelevato verso le 18:30 da due uomini con il volto coperto da passamontagna, nella villetta di famiglia, in contrada Pratelli 52, davanti agli occhi del figlio di 16 anni. I banditi, non si sa se armati o meno, lo hanno fatto salire su un furgone Mercedes, che poi si è allontanato dalla zona a tutta velocità. A dare l’allarme ai carabinieri è stato poi il fratello dell’impiegato. Nell’abitazione i carabinieri stanno sentendo i familiari, mentre la scientifica conduce accertamenti anche all’esterno della villetta, che sorge piuttosto isolata, in un’area di recente edificazione, non lontano dal cimitero. Fuori dalla casa, transennata, giornalisti e operatori tv.

E’ stata ritrovata morta la soldatessa statunitense di 19 anni scomparsa ieri da Pordenone. Il corpo della ragazza è stato ritrovato dagli agenti della polizia ferroviaria dietro a un cespuglio, a ridosso dell’argine fiume Noncello.

La giovane faceva la speaker alla radio della base americana di Aviano. Sul ponte della ferrovia sono stati ritrovati alcuni effetti personali, una borsa e un pc portatile. Secondo le prime ricostruzioni, proprio da lì la ragazza si sarebbe lanciata nel fiume. L’allarme era stato dato ieri dal compagno, un commilitone. Le ricerche erano state sospese poco dopo le 21. Sono riprese questa mattina alle 6.30 anche con l’ausilio dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Trieste.

Le indagini sono state affidate al magistrato Annita Sorti della procura di Pordenone. Stando alle indiscrezioni, si tratterebbe di un suicidio.

Sono riprese stamani nel fiume Noncello, a Pordenone, le ricerche della soldatessa americana di 19 anni, impiegata alla base Usaf di Aviano (Pordenone), di cui non si hanno più notizie da ieri sera. Il suo personal computer e la borsetta erano stati ritrovati in due momenti diversi lungo la massicciata della ferrovia Udine-Pordenone all’altezza del ponte sul fiume Noncello. Il corso d’acqua viene ora scandagliato dai sommozzatori dei vigili del fuoco giunti da Trieste. I loro colleghi della specialità speleo-alpina-fluviale di Pordenone stanno invece ripercorrendo il fiume a ritroso partendo da Prata (Pordenone) con destinazione il capoluogo della Destra tagliamento. La base di Aviano è la più grande struttura militare americana in Italia.

Rintracciato alla Stazione Termini a Roma, Fabio Melchiorri, reatino di 31 anni, che da alcuni giorni era scomparso dalla propria abitazione.  E’ stato ritrovato dalla Polfer, dopo la denuncia presentata ieri dai genitori e grazie alle foto diffuse dalla questura di Rieti. Il giovane ha immediatamente riferito agli agenti che aveva poco prima chiamato il padre per farsi riaccompagnare a casa.

Aveva lasciato solamente un messaggio che chiedeva ai genitori di non rintracciarlo. Gli agenti della Polfer hanno accompagnato il giovane negli uffici della Stazione Termini dove hanno atteso l’arrivo dei genitori chiarendo che alla base del  momentaneo allontanamento c’era una lite familiare.

Morto nel suo furgone, con il cranio sfondato e la testa avvolta in un sacchetto di plastica. E’ Antonio Di Giacomo, 46 anni, originario di Potenza e residente a Colico (Lecco), l’imprenditore del quale era stata denunciata la scomparsa e ritrovato a Tavernerio, in provincia di Como.

Gli agenti, avvertiti da un passante, lo hanno trovato in un parcheggio tra via alle Selve e via Europa unita. Titolare della Wind Service Caffe’, ditta per la distribuzione automatica di bevande, aveva una profonda ferita alla testa, forse procurata da un colpo di pistola. Padre di tre figli, di lui non si avevano da venerdì scorso, quando si era allontanato con il suo furgone.

Sta bene, Michele Di Francesco, il pensionato 71enne di Bellizzi, , allontanatosi dalla sua abitazione nel salernitano alle 8 del 9 settembre scorso e trovato dai carabinieri questa mattina a Melito, nel napoletano.

I militari dell’Arma hanno rintracciato l’anziano in via Salvatore di Giacomo; l’uomo era stato visto da un cittadino di Melito che aveva segnalato l’accaduto in diretta alla trasmissione televisiva ‘Chi l’ha Visto’. Di Francesco si era fatto un giaciglio in un porticato, coprendosi con cartoni e pagine di giornale per trascorrere la notte. Personale del 118 ha confermato che e’ in discrete condizioni di salute sebbene in stato confusionale. Dopo essere stato visitato all’ospedale di Giugliano, Di Francesco è stato affidato ai suoi familiari che lo hanno riportato a casa.

E’ scomparso domenica 20 settembre in Irpinia

Non si hanno ancora notizie del turista napoletano scomparso domenica mattina sull’altipiano del Laceno, in Irpinia: le ricerche, proseguite per tutta la notte, non hanno portato a risultati. Giuseppe Di Fenzo, 49 anni, di Melito (Napoli), come riferisce l’Ansa, domenica scorsa si trovava nei boschi del Raiamagra in compagnia di amici e familiari in cerca di funghi. Durante l’escursione, a un certo punto ha deciso di allontanarsi da solo e di incamminarsi per un sentiero scosceso senza portare con sè il cellulare che ha lasciato alla moglie per paura di perderlo.

All’ora dell’appuntamento con il gruppo non si è presentato. Le ricerche sono condotte da una cinquantina di militari della compagnia di Montella, dotati di attrezzature per le ricerche in zone montuose ed impervie, con il supporto aereo di un elicottero del Nucleo di Pontecagnano, e di cani addestrati per la ricerca di persone scomparse. Anche il personale del Soccorso alpino speleologico ha messo in campo i propri uomini, passando al setaccio grotte e anfratti della zona

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